Nettare

Certo di perdere alla vita
mi abbandono
al nettare divino.
Afferro a braccia aperte il calice
guardo con avida passione
il suo colore.
Mi piace il suo profumo.
Adoro il suo ondeggiare.
Al movimento circolare della mia mano
rimane un leggero alone,
la scia del suo calore.
È quel calore che mi lascia e che adoro
ancor prima che il suo sapore nella mia bocca
mi avvolga e mi rapisca
portandomi dove vuole, dove non voglio.
Un unico rancore, un’unica incertezza
quale sarà il suo prezzo e
per quanto tempo avrò a che fare
con un prezzo da pagare?
Il mio rimpianto?
Non poter tornare indietro
per riparare a quella fretta di vivere
che ti fa sbagliare.

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